Teatro e carcere

In anni recenti Amanda ha seguito varie iniziative teatrali realizzate all’interno del carcere: alle Vallette di Torino e, ovviamente, a Volterra. Sabato scorso, invece, Amanda è andata a conoscere il lavoro che Grazia Isoardi e la sua associazione Voci Erranti svolgono da alcuni anni nel carcere di Saluzzo, in provincia di Cuneo.

Lo spettacolo si intitola Volevo la luna e non ha nulla da invidiare agli allestimenti curati da più illustri e celebrati artisti che hanno scelto di lavorare con i carcerati. I dodici interpreti hanno profondamente emozionato e commosso un pubblico che, per un’ora, è stato “prigioniero” della poesia – vera e concreta – che essi sono stati capaci di creare. Coreografie articolate e minimali, gesti rallentati, quasi una danza butoh. Volti che, senza pronunciare una parola, dipingono interi e particolareggiati paesaggi, voci che risvegliano ricordi e sensazioni che, senza rendercene conto, avevamo dimenticato. Non l’esito di un laboratorio, ma uno spettacolo vero e proprio. Non detenuti da intrattenere e “rieducare” ma artisti veri. Il merito va a una “piccola” donna che, in un universo rigidamente e sospettosamente maschile, ha saputo far emergere in uomini dal passato difficile quell’arte e quella poesia che, forse, non sospettavano neppure di possedere.

locandina_luna

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...