Catturati da Rossy de Palma

Ad Amanda – come del resto alla maggior parte dei suoi colleghi critici – piace avere sempre tutto sotto controllo ed è con una certa riluttanza che concede mente e cuore a quei teatranti di cui si diverte ad analizzare meticolosamente e severamente il lavoro. L’altra sera, tuttavia, Amanda è stata letteralmente imprigionata da Rossy de Palma, poliedrica artista spagnola che, diretta da Davide Livermore, ha portato in scena il suo Mater & Bellum. Una breve operina in cui la recitazione si alterna al canto, entrambi chiosati e amplificati dalle suggestivi ombre realizzate dalla storica compagnia torinese Controluce. “Operina” non è da intendere in senso dispregiativo, bensì si riferisce puramente alla sua lunghezza, ché anzi il lavoro si contraddistingue per la profondità e l’originalità. Una riflessione sulla maternità quale massima espressione dell’amore, desiderata ovvero impedita dalla violenza e, appunto, dalla guerra. Una riflessione, dunque, che amplia naturalmente il suo orizzonte, toccando l’inesorabile contrasto fra vita e morte. Rossy De Palma - ph di ALVARO VILLARRUBIA.1jpgE la vita può essere anche un teatro, dice Rossy de Palma, un utero accogliente e caloroso e, per dimostrarlo, imprigiona il pubblico sotto un candido lenzuolo di seta, che impedisce di vedere il palcoscenico e costringe ad abbandonarsi alla voce calda e suadente dell’artista spagnola. Il teatro pare l’unico luogo in cui trovare riparo da quegli orrori che l’attrice-cantante ha appena rievocato, supportata da magnifiche ombre debitrici della lezione picassiana. Rossy de Palma insinua come «in questo utero di teatro sembra che possiamo crescere. Cresciamo allora» e Amanda, come tutti gli spettatori, non può che assecondarla.

 

 

Mater & Bellum, visto al Teatro Baretti di Torino il 20 febbraio 2013

 

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Un pensiero su “Catturati da Rossy de Palma

  1. Sebastiano Di Bella

    Buona sera, sono felice che lo spettacolo Mater & Bellum le sia piaciuto. Tuttavia vorrei fare una doverosa precisazione: le scene di ombre sono state curate non solo dalla compagnia Controluce ma anche dalla compagnia alTREtracce, entrambe torinesi. In scena, accanto alla grandiosa Rossy De Palma, gli ombristi erano infatti quattro: Corallina De Maria (Controluce), Massimo Arbarello (alTREtracce), Fabio Bellitti (alTREtracce) ed io Sebastiano Di Bella (alTREtracce). Nel ringfraziarla ancora per il suo lavoro, colgo l’occasione per invitarla alle prossime repliche di “Kitchen Circus”, spettacolo di ombre e prosa per bambini, che andrà in scena sempre al Teatro Baretti nel mese di Aprile.
    Saluti,
    Sebastiano Di Bella

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