Giocare ai grandi fra gli orrori della guerra

Forse ricordate i reportage da Sarajevo assediata scritti da Biljana Srbljanovic e pubblicati su Repubblica: la giornalista serba è anche un’efficace drammaturga, visionaria ma capace di lucidissime analisi di quelle tare ovvero di quegli oscuramenti della psicologia umana che conducono alla violenza. In questo Giochi di famiglia, primo atto della sua Trilogia di Belgrado, la Srbljanovic immagina quattro bambini che giocano a fare la famiglia, con padre, madre, un figlio e un cane. Interpretati ovviamente da attori adulti, i quattro abitano una casa di fortuna in una periferia desolata, in un paesaggio che suggerisce una tragedia da cui non si è ancora riusciti a risorgere. Si susseguono varie situazioni, che mettono in scena famiglie piccolo-borghesi, proletarie ovvero snobisticamente intellettuali, ma ogni sipario si conclude inesorabilmente allo stesso modo, ossia il figlio uccide con liberatoria violenza i genitori, testimoniando, peraltro, di averne appreso alla perfezione la quotidiana lezione di egoismo e odio. In questo modo, la drammaturga mette in scena da una parte la pervasività del male, radicato e costantemente nutrito in quella che viene decantata come la cellula base della società, vale a dire la famiglia; e , dall’altra, la terribile solitudine in cui sopravvivono bambini e adulti, condizione contro la quale l’unica forma di ribellione pare la violenza gratuita. Giochi_di_famiglia-MMalinverno_VBanciUna partitura tanto desolata e realistica, lucida ma niente affatto cinica è tradotta sul palcoscenico con disturbante e a tratti grottesca efficacia da Paolo Magelli – regista di lunga e ancora viva frequentazione della realtà, non solo teatrale, dei Balcani.  Uno spettacolo che, anche grazie alla generosa ed eclettica interpretazione del cast, inchioda per la sua gelida e impietosa violenza.

 

Giochi di famiglia, visto alle Fonderie Limone di Moncalieri (Torino), il 23 aprile 2013

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...