Pifferai magici di oggi

Juan Mayorga è uno dei drammaturghi più vivaci e apprezzati della scena contemporanea spagnola e in Italia è stato pubblicato per la prima volta  nel 2008 da Ubulibri. Amanda era curiosa di vederne una messa in scena ed è stata accontentata dalla compagnia degli Incauti, che ha scelto di affrontare Hamelin, originale rilettura della celebre fiaba del Pifferaio magico. Anche in questa opera, infatti, si parla di bambini poco amati e sacrificati ai vari bisogni di genitori drammaticamente – ma non sempre consapevolmente – incapaci di interpretare al meglio il proprio ruolo. Un’incapacità che, trasversalmente, accomuna i protagonisti del dramma, da una parte la povera famiglia oggetto di una spietata inchiesta giudiziaria e, dall’altra, il brillante giudice che su di essa indaga. Una barriera fra adulti e bambini che pare riuscire a superare soltanto il principale indiziato di questa oscura vicenda di pedofilia, il moderno Pifferaio magico che oggi veste gli abiti di giovane e zelante volontario. Mayorga imbastisce un racconto ambiguo e sfocato, in cui caratteri e moralità permangono opachi e indeterminati, lasciando il pubblico senza rassicuranti certezze su dove risieda il bene e dove il male. Una vicenda che il regista Simone Toni declina in chiave straniante, sfruttando l’invenzione da parte di Mayorga di un inedito personaggio, l’Acotador (il Didascalista), le cui battute assolvono la stessa funzione dei cartelli brechtiani. In questa messa in scena il Didascalista diventa una regista, che guida e chiosa le azioni degli altri attori e, d’altronde, la compagnia entra in scena spingendo quattro casse da cui escono costumi e scenografie, arredi e oggetti di scena, così da amplificare l’effetto di straniamento già immaginato dal drammaturgo e da accrescere l’ambiguità che pervade tutto il dramma.retro per elfo copia br

Hamelin, visto al teatro Elfo Puccini di Milano, il 19 giugno 2013

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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