La bella addormentata ai tempi dei matrimoni gay

Da qualche anno Emma Dante si dedica anche alla riscrittura e rivisitazione in chiave contemporanea di favole super-classiche: c’è stata Cenerentola, poi Biancaneve (i sette nani erano miniatori che avevano perso le gambe in un incidente sul lavoro) e ora La bella addormentata nel bosco che, trasportata nella Sicilia patria della regista, diventa La bella Rosaspina addormentata. La storia della bella Rosaspina è quella della figlia tanto desiderata dai genitori, nobili sovrani, che, però, compiono il tragico errore di non invitare al suo battesimo una delle divine fate, la quale si vendica lanciando sulla neonata una terribile maledizione che soltanto un nobilissimo principe sarà in grado di vincere. Rosaspina_2 rEmma Dante riscrive l’esile trama in salsa etno-pop, con la coppia di sovrani che parla in dialetto siciliano, le fate – la loro sfilata, che costringe le tre interpreti a cambi d’abito velocissimi, è uno dei momenti più trascinanti e divertenti dello spettacolo – che entrano in scena accompagnate da successi della musica pop degli ultimi trent’anni, e l’identità inattesa del principe. Sì, perché, il nobile che sveglia Rosaspina dal suo lungo sonno – cento anni, e così sono dieci, una per decennio, le camicie da notte che la giovane dovrà sfilarsi per liberarsi dal suo forzoso letargo – non è un galantuomo bensì una bella ragazza dai lunghi capelli neri. E, dunque, superato un brevissimo disorientamento, Rosaspina si abbandonerà felice fra le braccia della sua principessa, così da garantire il lieto fine. Un finale che, mai come in questo caso, suona vero e sincero: il risultato del lunghissimo percorso di crescita compiuto dalla protagonista che, bambina, è diventata donna, consapevole e orgogliosa della propria sessualità non ordinaria. E, solo per segnalare come i pregiudizi siano frutto dell’educazione – o, meglio, dell’ineducazione – e non della naturale sensibilità, Amanda constata come i bambini in sala abbiano accolto l’inedito finale come una naturalissima conclusione a una bella storia.

Rosaspina_3r

La bella Rosaspina addormentata, testo e regia di Emma Dante, con Gabriella D’Anci, Rosanna Savoia e Emilia Verginelli; visto alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, il 26 ottobre 2013.

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