La sferzante comicità di una grande austriaco: su Il teatrante di Thomas Bernhard

Thomas Bernhard è uno scrittore che ha sempre appassionato Amanda: un caustico ma mai cinico osservatore della deriva culturale e morale dell’Austria non più felix e, in generale, della società europea sopravvissuta al disastro – in primo luogo ideologico ed etico – della Seconda guerra mondiale.  Qualche sera fa, dunque, Amanda si è recata volentieri ad assistere alla messa in scena de Il teatrante con cui Franco Branciaroli da qualche tempo gira l’Italia. La commedia andò in scena per la prima volta nel 1985 con la regia di quel Claus Peyman, a lungo direttore artistico del Burgtheater di Vienna, e su cui Bernhard scrisse addirittura un testo, ovviamente assai ironico. Ne Il teatrante il drammaturgo austriaco inventa la figura di un supponente e velleitario attore-autore di remota origine italiana, capocomico di una compagnia formata dai propri rassegnati familiari – moglie, un figlio e una figlia, tutti scarsamente dotati per la scena. Ospiti di una rustica locanda di un paesino fra le alpi austriache, i quattro si apprestano a mettere in scena l’ambizioso dramma scritto dallo stesso protagonista, una sorta di compendio della storia degli ultimi due secoli, in cui compaiono Napoleone e Churchill, Marie Curie e Metternich. Il capocomico monologa ininterrottamente lungo tutta la durata della commedia, inveendo indifferentemente contro la rozzezza dei suoi ospiti e gli autori contemporanei, contro le donne e la qualità dell’acqua, e via di seguito, dando così fiato a un unico, affastellato e confuso sproloquio. Una logorrea tronfia e saccente che maschera un’anima in verità meschina e inguaribilmente egocentrica. Bernhard, nondimeno, non giudica il proprio protagonista e, anzi, pare quasi compatire il suo egotismo, in quanto frutto di una società in cui l’assenza di valori certi e di punti di riferimento stabili consente a personalità ingombranti di debordare, fino a conseguenze esiziali, come testimonia l’ascesa di Hitler – e, non a caso, nella locanda che ospita la misera compagnia campeggia un ritratto del Führer. Bernhard con la sua comicità ruvida e mai scontata sferza un mondo che dimostra di possedere una memoria assai labile.CardarelliBranciaroliViolo_teatrante

Il teatrante, regia e interpretazione di Franco Branciaroli, visto al Teatro Carignano di Torino il 29 ottobre 2013.

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