Woyzeck secondo Bob Wilson e Tamas Ascher

Woyzeck è un testo affascinante e complicatissimo. La sua frammentarietà e la sua incompiutezza da una parte consentono la massima libertà di lettura e interpretazione, dall’altra lo condannano a infiniti fraintendimenti e velleitarie strumentalizzazioni. Per queste ragioni Amanda si accosta sempre con un certo sospetto alle messe in scena del dramma di Büchner. Un atteggiamento dissolto dopo pochi minuti dalla compagnia del teatro Katona di Budapest, diretta da Tamás Ascher. Il regista magiaro ha ripensato il celebre allestimento di Robert Wilson, arricchito delle musiche composte da Tom Waits sui versi scritti da Kathleen Brennan. Eseguite dal vivo da una orchestrina posta su una sorta di terrazza al lato del palcoscenico, le canzoni non soltanto chiosano ma fanno procedere l’azione, attribuendole fluidità e una fatale necessità. La musica, inoltre, attribuisce all’intero allestimento un carattere espressionista che lo avvicina a Brecht più che ai romantici coevi di Büchner, a testimoniare della natura affatto rivoluzionaria – quasi avanguardista – del giovane autore tedesco che, non a caso, fu ignorato dai suoi contemporanei e riscoperto proprio dopo la Prima guerra mondiale.

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Ascher si dimostra fedele all’impianto ideato da Wilson ma, contando su un eccellente gruppo di attori, sottolinea con discreta fermezza la psicologia dei vari personaggi: la nevrosi del protagonista, esacerbata dal cinismo dei suoi superiori; l’istintuale femminilità di Maria, materna e sensuale allo stesso tempo; l’arrogante virilità del tamburmaggiore e il cinismo travestito da intellettualismo del dottore e del capitano. La regia, così, riesce a restituire tutta la complessità del testo, ovvero una riflessione, apparentemente allucinata ma in realtà lucidissima, sulla morale, termine che dinamiche e rapporti interpersonali spesso svuotano di ogni sostanza.

Woyzeck, di Georg Büchner, allestimento del Katona József Színház di Budapest, visto alle Fonderie Limone di Moncalieri (Torino) il 27 febbraio 2014

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