La fatica di essere “precari”: su Precaryart di Elena Ruzza

Elena Ruzza è una giovane attrice di Settimo Torinese, formatasi in quell’ambiente vivo e fertile che fu il Laboratorio Teatro Settimo e divenuta poi attiva collaboratrice dell’associazione Almateatro e ora membro di TerraTerra. Avendo scelto il mestiere “precario” per eccellenza, Elena ha scelto di indagare quel microcosmo – che, ahinoi, tanto “micro” non è più – del precariato occupazionale, cercando di capire quanto l’articolo primo della Costituzione italiana sia effettivamente applicato e realizzato. Non solo, l’artista ha voluto comprendere quanto questo fondamentale diritto di ogni uomo venga tutelato nell’Europa che vorrebbe essere unita. È nato così Precaryart – L’arte di vivere con dignità, un lavoro che, prima di essere uno spettacolo, è un progetto articolato che ha previsto – e tuttora prevede – il confronto con sindacati e centri dell’impiego e, soprattutto, con coloro che ancora sono alla ricerca di un’occupazione stabile. Diventando Sole/Soledad – una donna che non vuole rinunciare alla sua famiglia né, tantomeno, sacrificare i propri sogni “professionali” – Elena Ruzza racconta quanto sia ordinariamente folle il lavoro di cercare lavoro – fra stage non pagati e tirocini in cascine nascoste fra i boschi del pinerolese – e, soprattutto, denuncia l’abdicazione alla propria umana dignità cui troppi sono costretti per sbarcare il lunario. ruzza1Episodi e battute sono assolutamente reali, frutto di un paziente lavoro di ascolto compiuto dall’artista, che ha costruito il suo spettacolo realizzando laboratori con donne e uomini di tutte le età e dell’estrazione sociale più varia. Voci diverse che Elena condensa con pacata ma determinata efficacia in un monologo che ci ricorda che se la vita non si esaurisce certo nel lavoro, dall’altra parte essere privati di un “vero” lavoro significa essere violati inesorabilmente nella propria umanità, qualità che mai dovrebbe essere intaccata in un mondo che ha scelto la libertà.

Precaryart – L’arte di vivere con dignità, di e con Elena Ruzza, visto al Teatro Baretti di Torino il 9 aprile 2014

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2 pensieri su “La fatica di essere “precari”: su Precaryart di Elena Ruzza

  1. mariella.fabbris@alice.it

    bello, mariella LA parte di scrittura sull’ Europa e il suo Pil Pier Luigi l’ho pensata con divertimento e ironia.

    Rispondi
  2. Pingback: Rassegna stampa 7 - 13 aprile - Rassegna Stampa

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