Il femminicidio secondo Testori, più di trent’anni fa…: su A te come te del Teatro delle Albe

Qualche sera fa Amanda ha raggiunto Pecetto, fra le colline torinesi, per assistere a uno spettacolo piccolo ed essenziale nella costruzione, ma intenso e quanto mai ricco nel contenuto,  intellettuale ed emozionale.  Qualche tempo fa Gabriele Allevi e Luca Doninelli suggerirono a Ermanna Montanari e a Marco Martinelli di portare in scena alcuni articoli che Giovanni Testori aveva scritto sul Corriere delle Sera, allorché, alla fine degli anni Settanta, aveva preso il posto che sulla terza pagina del quotidiano milanese era stato di Pier Paolo Pasolini. La scrittura giornalistica di Testori – cui non difettano la lucidità e la sanguigna carnalità che contraddistinguono l’inconfondibile stile dell’autore lombardo – si rivela capace di sostenere l’impatto con la lettura ad alta voce e con la scena, così che i vibranti articoli diventano potenti oratori profani, una qualità accentuata dagli intermezzi cantati a cappella da Michela Marangoni e Laura Redaelli. La coppia Montanari-Martinelli ha optato per tre scritti accomunati dal tema – purtroppo drammaticamente attuale – della violenza sulle donne. L’omicidio di una bambina, un matricidio e la riflessione-richiesta da parte dello stesso Testori di norme che sappiano maggiormente tutelare il genere femminile. Gli articoli – redatti nel biennio 1979-80 – accostano alla sintetica cronaca di quanto avvenuto un ragionamento concreto e lucido su cause e conseguenze di quei fatti così come sull’atteggiamento da tenere nei confronti di vittime e colpevoli, verso i quali non è comunque possibile abdicare alla pietà. Un’umana pietas che, tuttavia, non indebolisce la decisa denuncia di delitti che, divenuti tanto frequenti, rischiano di essere trascurati, considerati quasi quali mali inevitabili. Una tendenza che, purtroppo, appare strisciante ancora oggi, in cui il conio e la rapida diffusione del termine “femminicidio” non hanno coinciso a una reale azione volta a contrastare quel genere di violenza. E questo valore ancora drammaticamente e urgentemente attuale degli articoli di Testori risalta in maniera spontanea e, dunque tanto più forte, dalla recitazione rigorosa e intensa, commossa e carnale di Ermanna Montanari che, sulla scena ornata soltanto da un grosso mazzo di calle bianche, dona fremente sostanza al denso verbo testoriano.Ermanna Montanari(foto L.Bagnara)

A te come te, regia di Marco Martinelli, con Ermanna Montanari, visto alla Chiesa dei Battù di Pecetto Torinese il 12 giugno 2014 nell’ambito del Festival delle  Colline Torinesi

 

 

 

Annunci

Un pensiero su “Il femminicidio secondo Testori, più di trent’anni fa…: su A te come te del Teatro delle Albe

  1. Pingback: Rassegna Stampa_Speciale Festival 2014 #1 - Rassegna Stampa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...