L’umana pietas dei cavalli secondo Bartabas

Il Théâtre Équestre Zingaro creato dal regista, coreografo e maestro di equitazione Bartabas non è semplicemente una compagnia che sfrutta l’indubbio fascino e l’eleganza dei cavalli, ma una fucina di immagini e pensiero, di emozioni e spiritualità. Amanda ha assistito all’ultimo spettacolo, Golgota, frutto del prolifico incontro di Bartabas con il ballerino di flamenco Andrés MarÍn e ispirato dal clima oscuro della Spagna tardo-rinascimentale : la controriforma e la pittura di Velázquez, la musica del compositore Tomás Luis de Victoria – eseguita dal vivo da un suonatore di corno e uno di liuto e cantata dal controtenore Christophe Baska – e i costumi neri sormontati da candide gorgiere. Un’atmosfera precisamente connotata eppure evanescente e atemporale, come suggerito non soltanto dalle innumerevoli e multiformi candele ovvero dagli strani copricapi cilindrici; dalla terra nera che ricopre il palcoscenico ovvero dall’oscurità in cui esso è quasi costantemente immerso con essenziali fasci di luce a illuminare l’azione; quanto dalla stessa partitura coreografica scritta da Bartabas e MarÍn, i quali realizzano un incontro-confronto fra uomo e cavallo. Un dialogo che, nei suoi primi approcci, evidenzia la presunta superiorità umana, con il danzatore che pare quasi sfidare l’animale, fino a un finale ribaltamento dei ruoli, allorché MarÍn giunge a mimare il passo del cavallo – che, all’opposto, inizialmente esegue passi da étoile consumata – e a indossare calzari dalla foggia di zampe di equino. Con questi, il danzatore sale faticosamente una scala che lo conduce a un nuovo Golgota e a una rinnovata crocefissione che esplicita in fondo l’impossibilità per l’uomo di raggiungere la salvezza. Una condizione esistenziale– segnata dal peccato e dalla morte – che il cavallo non può condividere ma per la quale può struggersi e, dunque, lasciarsi cadere ripetutamente a terra ovvero disperarsi stando disteso sul palcoscenico. I quattro splendidi destrieri di Bartabas soffrono con l’umanità e, con suprema e nobile pietas, le offrono generosa consolazione. GOLGOTA -

Golgota, di Bartabas e Andres Marin, visto alle Fonderie Limone di Moncalieri (Torino) il 17 settembre 2014 nell’ambito di Torinodanza

 

 

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Un pensiero su “L’umana pietas dei cavalli secondo Bartabas

  1. mariella.fabbris@alice.it

    carissima, invio documentazione del progetto di divulgazione scientifica , in collaborazione con la MBC , centro di biotecnologie molecolari. Un racconto che spiega la ricerca di base, vocazione, arte della vita per la scienza.

    e’ un evento promosso da MBC che coinvolge le 300 persone che lavorano all’interno dei laboratori di ricerca, invitati a ripensare, in maniera più diretta alla divulgazione del loro lavoro scientifico.

    Il progetto è collegato ad alcune città italiane , che sostengono la divulgazione scientifica, e lo sguardo prezioso della ricercatrice Elena Cattaneo, riporta ad oggi , molto di quello che è il pensiero scientifico nella società. Altro importante contributo, che da inizio allo spettacolo, sono gli estratti dall’opera cinematografica in pellicola ‘ Il Pianeta Azzurro ‘ del regista Franco Piavoli.

    Il progetto non è solo relativo alla produzione teatrale, ma è soprattutto a servizio di un importante sogno, La Medicina Rigenerativa. per la salute delle persone. La creazione della Cell Factory , a Torino , da inizio ad un lungo percorso che ha bisogno di condivisione, conferme, e lavoro continuo da parte dei Ricercatori di base Biotecnologi.

    E con questo incontro tra le arti e la scienza : cinema, teatro, musica dal vivo, vorremmo ribadire che Scienza è bene comune. Ricostruire un senso profondo, che è stato dimenticato ,di quando la scienza veniva espressa attraverso l’armonia delle cose del mondo. La Bellezza raccontata attraverso la Scienza. La ricerca della Bellezza , del pensiero, degli uomini e delle donne, della natura, della città e della vita è scienza. Ri unire gli studi scientifici e quelli classici e dare unità alla Bellezza . uno scienziato non è solo u n tecnico , ama la natura, non è fuori dal mondo.

    Una ventina di biotecnologi, hanno rilasciato interviste utili alla stesura del testo. L’attrice Mariella Fabbris nella sua esperienza di teatro di narrazione, si fa messaggera, ed è stata affiancata dal sapere scientifico della ricercatrice biotecnologa Tiziana Cravero, per la parte più tecnica. La musica dal vivo , eseguita dalla pianista Ilaria Schettini, è armonia della scienza, e le immagini , il colore, le forme delle cellule viste al microscopio né danno conferma. Molte le immagine ritrovate nel Web enciclopedico.

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