Quanto è difficile essere donna: su Vedi alla voce Alma di Nina’s Drag Queens

Ma che c’entrano Alma Mahler, donna entrata nella storia della musica, dell’arte e della letteratura senza aver mai preso – almeno professionalmente – in mano una penna ovvero un pennello; e la disperata protagonista de La voix humaine di Cocteau? La “musa” che portò sull’orlo della follia Oskar Kokoschka e l’ignota che affida la propria stessa esistenza a una telefonata? In realtà le affinità sono assai più numerose di quanto l’apparenza lasci indovinare e con sensibilità e simpatetica ironia le suggerisce Lorenzo Piccolo, autore e interprete di un monologo che, fra l’altro, testimonia della vitale flessibilità dell’originale linguaggio elaborato dalla compagine milanese delle Nina’s Drag Queens. Ma torniamo al cuore dello spettacolo: senza reale soluzione di continuità il protagonista passa da Alma – parrucca d’epoca e un abito rosa confetto variamente appoggiato sul palco e su una sedia – alla donna abbandonata, che ha la voce “storica” di Anna Proclemer. Un trolley rosso è la scatola magica da cui Piccolo estrae abiti e oggetti di scena; poi ci sono una pistola, un telefono – ovviamente – e una miscellanea di bicchieri di vetro in cui versare lo strumento di un inverosimile suicidio – e il rumore delle aspirine che si sciolgono l’una dopo l’altra intona un’improbabile ma struggente colonna sonora. Alma, la musa trionfante, la cui ombra si staglia sul bianco fondale, e la “soccombente” di Cocteau vengono sovrapposte e virtualmente intersecate da Lorenzo Piccolo che, negando esplicitamente qualsiasi “psicologia” e affidandosi esclusivamente al “teatro”, incarna e riflette pensieri e sentimenti, malinconici ovvero straziati frutti di due donne cui è, in fondo, negato di essere autenticamente se stesse: l’una imprigionata in quell’icona senz’anima della “musa ispiratrice” concretizzata nella bambola fatta costruire da “Oskar” a immagine e somiglianza della fedifraga Alma; l’altra incatenata a una relazione che l’ha condotta all’annullamento di sé. Lorenzo, insomma, ci ricorda come sia ancora difficile declinare al femminile il mondo attorno a noi …

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Vedi alla voce Alma, drammaturgia e interpretazione di Lorenzo Piccolo, regia di Alessio Calciolari; visto a Bellarte, Torino, il 3 febbraio 2017.

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